Weekend della solidarietà

imageIl Circolo del Partito democratico “Kennedy” ha organizzato un “Weekend della solidarietà” straordinario in favore delle popolazioni terremotate di Lazio, Marche e Umbria. Fino a sabato 3 settembre dalle ore 17 alle 19 sarà aperto un centro di raccolta nella sede del circolo di via Mazzini 34 angolo via Duca degli Abruzzi. L’iniziativa è stata presa in accordo con il pool delle associazioni di volontariato che operano nella zona, in particolare con la Croce Verde, e in collaborazione con un’azienda di autotrasporto locale che si incaricherà di recapitare a destinazione quanto raccolto nella sede del Pd. Chiunque vorrà contribuire, potrà farlo fino a sabato. Servono prevalentemente Indumenti, soprattutto per la stagione invernale, coperte, torce elettriche ed altro tipo di illuminazione, pile, batterie, pannolini e prodotti per l’igiene dei bambini, carta igienica, salviette imbevute e prodotti per l’igiene personale. Il circolo del Partito democratico raccomanda di non portare generi alimentari che al momento non servono.

“Prima di iniziare la raccolta – dichiara la segretaria del circolo Pd “Kennedy”, Rosanna Pandolfi – abbiamo voluto verificare l’affidabilità dei canali di distribuzione ed essere certi che quanto raccoglieremo nella nostra sede arriverà alla giusta destinazione in tempi brevissimi. Ringraziamo in anticipo quanti vorranno contribuire anche in minima parte ad un grande progetto di solidarietà. E nei grandi progetti di solidarietà – afferma la segretaria Pandolfi – ci ritroviamo sempre e cerchiamo di dare il nostro contributo come è nella migliore tradizione del nostro circolo”.

Gianni Stornello intervistato da RDM

Rateizzazione dei tributi, “tagliando” del primo anno all’Amministrazione comunale, Piano regolatore. Il nostro Capogruppo in Consiglio comunale intervistato su questi temi da Piero Giunta per Radio Dimensione Musica.

Ispica, presunti bilanci falsi del centro-destra, il Circolo “Kennedy” del Pd chiede che il Comune si costituisca parte civile

Ispica-Palazzo-Bruno-di-BelmonteIl Comune di Ispica si costituisca parte civile al processo per i presunti bilanci falsi a Palazzo Bruno. Lo chiediamo all’Amministrazione comunale dopo il rinvio a giudizio dell’ex sindaco e di altre undici persone con accuse varie in base alle responsabilità e ai ruoli e che vanno dal falso in bilancio all’abuso d’ufficio aggravato e continuato in concorso al falso ideologico.
“Alla luce di questi reati ipotizzati – dichiara Rosanna Pandolfi, segretaria del circolo – il coordinamento ritiene che la costituzione come parte civile del Comune sia un atto dovuto per la salvaguardia dei nostri concittadini, un atto di vera discontinuità rispetto al passato politico ed amministrativo della nostra città, una consapevolezza, peraltro diffusa, che i fatti contestati abbiano costituito un danno grave per il Comune. Non possiamo girarci dall’altra parte – aggiunge Pandolfi – e dimenticare che il Comune di Ispica è in dissesto finanziario, che i servizi, anche quelli sociali per i più deboli, sono limitati all’osso, che il Comune non può sostenere alcuna spesa, che ci sono dipendenti comunali che rischiano il posto di lavoro, che ai vecchi fornitori, se va bene, viene pagato dai commissari metà del dovuto, che le tasse sono al massimo proprio perché il Comune è in dissesto. Abbiamo dato alla città un’Amministrazione di cambiamento dimostrato con diversi atti amministrativi, non ultimo l’annullamento della revisione parziale del Piano regolatore con il riavvio dell’iter su nuove indicazioni date dal Consiglio comunale. La costituzione come parte civile del Comune di Ispica – conclude la segretaria – sarebbe un gesto politico forte, di giustizia e di coerenza per rendere solidale il Comune con i cittadini che non possono essere i soli a pagare per colpe non loro”.

Rosanna Pandolfi alla guida del Circolo “Kennedy” del Pd

Rosanna PandolfiRosanna Pandolfi è la nuova segretaria del Circolo “John Fitzgerald Kennedy” del Partito Democratico di Ispica. Succede a Giovanni Tringali che ha rassegnato il mandato per impegni professionali che lo porteranno fuori dalla Sicilia. Pandolfi, già vice di Tringali, è stata eletta nel segno della continuità. Verrà affiancata da un esecutivo composto da Roberto Luca (vice segretario), Pietro Caruso jr (riconfermato tesoriere) e da Gianni Stornello (consigliere comunale e capogruppo del Pd a Palazzo Bruno).
“Ringrazio il Coordinamento che mi ha eletta all’unanimità – dichiara Rosanna Pandolfi in una nota per la stampa – e soprattutto un grazie particolare va da parte di tutti noi a Giovanni Tringali, primo segretario e colonna portante del Circolo Kennedy. Spero di essere all’altezza nel proseguire l’attività politica resa ancora più delicata ed impegnativa dal ruolo amministrativo e di governo che il Pd ha in città. In più conto di metterci quel pizzico di concretezza tipica femminile che non basta quando si tratta di fare scelte e di parlare di politica. Sono contenta – prosegue le neo segretaria del circolo Pd – di essere affiancata da un esecutivo e da un coordinamento valido e motivato. Ho intenzione di convocare al più presto un Coordinamento per preparare un incontro con gli amministratori comunali per fare il punto dopo il primo anno di amministrazione a guida Pd. E’ fondamentale, nell’interesse di Ispica, fare tutti insieme un bilancio di questo primo anno, un “tagliando”, come si dice in gergo. Lo chiediamo per rivendicare un maggiore coinvolgimento nelle scelte che si fanno e, se necessario, per dare maggiore velocità all’azione amministrativa per rispondere alla collettività sui temi più urgenti che vanno dall’azione di risanamento dei conti del Comune al Piano regolatore, dalle politiche sociali a quelle per lo sviluppo turistico, solo per citarne alcuni”.

L’ispezione al Comune di Ispica, quello che gli altri non dicono

PD Libertà buon governo Ispica punto e a capoÈ in atto un tentativo di strumentalizzazione grossolana delle risultanze dell’ispezione del Ministero dell’Economia al Comune di Ispica, attribuendone le responsabilità all’attuale Amministrazione comunale e alla maggioranza che la sostiene. La relazione degli ispettori è impietosa e fotografa una realtà grave, fatta di una lunga serie di osservazioni e criticità compiute dalle vecchie amministrazioni di centro-destra, che esponenti di primo piano di “Cambiamo davvero Ispica” hanno sostenuto e delle quali hanno anche approvato i vari strumenti finanziari. Invece di preoccuparsi per la loro posizione di corresponsabili di una stagione politica ed amministrativa disastrosa per la città, si perdono in una generalizzazione indegna di una forza politica e consiliare che è fra l’altro uscita sconfitta dalle “amministrative” di un anno fa. Dicono che nessuna obiezione è stata fatta alla minoranza e che gli ispettori avrebbero mosso rilievi su provvedimenti dell’attuale Amministrazione: niente di più falso! Il lavoro degli ispettori si è svolto fra il 17 settembre e il 16 ottobre 2015, a meno di tre mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale: quali atti avrebbero dovuto prendere in esame? La Relazione degli ispettori andava usata con estrema cautela, contenendo informazioni non aggiornate alla data corrente e oggetto delle misure correttive messe in atto dall’Amministrazione. Un consigliere comunale è tenuto a usare con il dovuto senso di responsabilità gli atti e le informazioni che ha perché c’è di mezzo il prestigio dell’ente che rappresenta: ma questo per messaggino telefonico era forse complicato dirglielo. Non dicono neppure, i nostri, che la COSAP, così come approvata dall’attuale maggioranza, ha comportato un aumento di introiti per il Comune di oltre 10mila euro nel 2015 e che l’imposta di soggiorno, che come si sa non grava sugli ispicesi, prima non c’era ed oggi c’è, a tutto vantaggio delle politiche di promozione turistica del Comune alle quali il gettito va destinato. Non dice il movimento politico che le somme di quanto dovuto alla Cassa Depositi e Prestiti, giacenti presso la tesoreria comunale e oggetto delle anticipazioni in virtù del DL 35, sono state restituite. Non dicono che il primo bilancio dell’attuale Amministrazione è il previsionale 2015, approvato in marzo scorso, dove non figurano sforamenti del patto di stabilità: per trovarne bisogna forse andare a vedere quelli approvati dagli uomini di “Cambiamo davvero Ispica” nel vecchio Consiglio comunale. Non dicono che hanno inviato un esposto al Ministero degli Interni chiedendo, di fatto, il licenziamento dei dipendenti comunali in esubero: in pratica la stessa cosa per la quale la vecchia Amministrazione aveva predisposto atti revocati dall’attuale. Siamo impegnati a mantenere i posti di lavoro, contando anche sull’aiuto che ci viene dalla Regione che ha previsto nella sua Legge di stabilità delle risorse per coprire i costi dei dipendenti comunali in esubero nei comuni in dissesto, come Ispica. Si inventano finanche una presunta “denuncia” del Comune di Ispica alla Corte dei conti, ignorando che ogni atto di natura finanziaria riguardante il nostro ente, in quanto dissestato, deve essere trasmesso alla magistratura contabile. E fantasticano su cifre di danno erariale, cioè di risarcimenti che amministratori e funzionari dovrebbero corrispondere di tasca loro. Il veleno e lo sciacallaggio si confondono con la mancanza di senso delle istituzioni, cercando di fare stare insieme chi ha provocato i danni e chi, come il sindaco e l’Amministrazione attuali, stanno cercando di risolverli nell’interesse del buon nome di Ispica, delle sue attività produttive, dei suoi cittadini e nel rispetto, oltre che delle leggi e dei principi di legalità più elementari, del buon senso, del garbo istituzionale, del rispetto di ognuno. Con la fregola di aprire anzitempo la campagna elettorale per inseguire chissà quali miraggi si vuole creare un clima torbido e scaricare su altri responsabilità che sono proprie. “Cambiamo davvero Ispica”: per alcuni è uno slogan, per noi è pratica quotidiana. Ispica, 20 maggio 2016

Pierenzo Muraglie, sindaco
Giuseppe Barone, vice sindaco e consigliere comunale
Giuseppe Corallo, assessore e consigliere comunale
Salvatore Di Stefano, assessore
Angela Gianì, assessora
Giuseppe Roccuzzo, presidente del Consiglio comunale
Giuseppe Pluchinotta, vice presidente del Consiglio comunale
Giovanni Gambuzza, consigliere comunale
Francesca Marina, consigliera comunale
Giovanni Muraglie, consigliere comunale
Rodolfo Pisani, consigliere comunale
Stefania Rosa, consigliera comunale
Matilde Sessa, consigliera comunale
Gianni Stornello, consigliere comunale
Lina Sudano, consigliera comunale

Nasce “Ora Sì Ispica”, il Comitato per il Sì al referendum costituzionale

OraSI Ispica referendum costituzionaleNasce “Ora Sì Ispica”, il comitato per il Sì al referendum costituzionale di ottobre, fortemente voluto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il Comitato è ospitato nella sede del Circolo del Partito Democratico “John Fitzgerald Kennedy”, in via Mazzini 34, ed è coordinato da Roberto Luca, componente il Coordinamento dello stesso circolo “Kennedy”. Obiettivo del Comitato “Ora Sì Ispica” è quello di riunire e mettere in rete i sostenitori del Sì, al di là delle loro appartenenze politiche e della loro militanza, cercando di aprirsi il più possibile ai semplici cittadini che condividono la convinzione che la scelta del Sì rappresenta una grande opportunità di cambiamento della politica e di efficienza nell’azione di governo degli organi dello stato. Il Comitato “Ora Sì Ispica” prenderà delle iniziative già nei prossimi giorni per spiegare i contenuti delle modifiche costituzionali oggetto del referendum confermativo di ottobre.

Se vinceranno i Sì, saranno in vigore diverse riforme alla Costituzione, fra le quali sono degne di nota la riduzione del numero dei parlamentari, con un Senato non più elettivo, l’abolizione del CNEL, l’attribuzione diretta allo stato di materie come l’ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni ed importanti modifiche al quorum che rende valido un referendum abrogativo. Infine, se vinceranno i Sì, per proporre una legge d’iniziativa popolare non saranno più sufficienti 50mila firme, ma ne serviranno 150mila.

Riforma Costituzionale 1

8 marzo, Rosanna Pandolfi sollecita la costituzione della Commissione delle elette in Consiglio comunale

Rosanna PandolfiLa donna protagonista e soggetto attivo, a partire dal Consiglio comunale di Ispica, dove per la prima volta le elette sono un quinto del consesso. E’ concreta la proposta avanzata dalla nostra vice segretaria Rosanna Pandolfi, avanzata con l’approssimarsi della Festa della donna. Pandolfi sollecita il Consiglio comunale a costituire la “Commissione delle elette”, prevista dall’articolo 53 dello Statuto comunale.
“Sono convinta – dichiara la dirigente dem in una nota per la stampa – che le migliori commemorazioni della Festa della donna siano quelle basate sulla concretezza. Ecco perché mi preme, in quanto donna e vice segretario del circolo Kennedy del Pd di Ispica, sollecitare la costituzione formale della “Commissione delle elette” prevista dallo Statuto del Comune di Ispica. Grazie alla legge elettorale che impone le pari opportunità di genere, per la prima volta in Consiglio comunale c’è una presenza massiccia di donne (quattro su venti) che voglio ricordare una per una: Stefania Rosa del Pd, Matilde Sessa e Lina Sudano di “Libertà e Buongoverno”, Francesca Marina di “Ispica, Punto a capo”. E c’è anche Angela Gianì, assessora comunale, eletta in Consiglio, che optò per l’incarico in Giunta. La “Commissione delle elette” è costituita appunto dalle elette in Consiglio e andrebbe ad occuparsi di questioni attinenti le pari opportunità, avvalendosi anche della collaborazione di associazioni di donne, movimenti rappresentativi delle realtà sociali, culturali, produttive, sindacali e così via, avanzando proposte ed osservazioni e snellendo anche l’attività dell’Amministrazione che potrà consultarla sugli atti da proporre al Consiglio comunale che riguardano la popolazione femminile. Per renderla operativa occorre soltanto che il Consiglio comunale approvi un piccolo Regolamento. Preciso infine che la nuova Commissione non comporterebbe spese in più per il Comune”.

Di seguito l’articolo 53 dello Statuto del Comune di Ispica che prevedere la “Commissione delle elette”

Commissione delle Elette

1. Il Comune riconosce il ruolo della donna come fondamentale nella crescita sociale. Al fine di meglio promuovere e programmare politiche rivolte al conseguimento di pari opportunità tra donne e uomini è istituita la Commissione delle Elette.
2. La Commissione è composta dalle Elette del Consiglio.
3. La Commissione formula al Consiglio proposte e osservazioni su ogni questione che possano avere attinenza con la condizione femminile e che possano essere sviluppate in politiche di pari opportunità. A tal fine può avvalersi del contributo di associazioni di donne, di movimenti rappresentativi delle realtà sociali, culturali, lavorative, sindacali e imprenditoriali, nonché di esperte di accertata competenza e/o esperienza professionale in materia di condizione femminile.
4. La Giunta comunale può consultare preventivamente la Commissione sugli atti di indirizzo da proporre al Consiglio in merito ad azioni particolarmente rivolte alla popolazione femminile.
5. La Commissione dura in carica per l’intero mandato ed al termine dello stesso redige una relazione conclusiva sulle attività svolte.
6. La Commissione si avvale delle strutture esistenti nel Comune.
7. L’apposito regolamento previsto dal Consiglio Comunale disciplina le modalità di funzionamento della Commissione.
8. Il Consiglio Comunale stabilisce annualmente in bilancio i fondi da assegnare per il funzionamento e le iniziative della Commissione, il cui utilizzo avverrà con le modalità prescritte dal regolamento comunale di contabilità.

Royalities petrolifere, Dipasquale lungimirante, stop alle polemiche. Urge un Coordinamento dei sindaci per gestire unitariamente le risorse in arrivo

estrazioniSubito un coordinamento dei sindaci per monitorare e coordinare gli interventi finanziati con le royalities petrolifere che, grazie all’iniziativa parlamentare dell’on. Nello Dipasquale, spetteranno a tutti i comuni iblei.

Stiamo forse perdendo tempo prezioso a rincorrere le polemiche degli ultimi giorni. Rivendicare il diritto di esclusiva dei proventi della royalties petrolifere non è solo espressione della vecchia logica campanilistica, ma rischia di compromettere l’accesso ai fondi. Sentiamo odore di demagogia in molte prese di posizione, alcune delle quali plateali come le dimissioni del presidente del Consiglio comunale di Ragusa. Purtroppo non si comprende che in passato i migliori risultati sono stati ottenuti dal territorio ibleo, quando i singoli comuni hanno fatto sistema: per tutti valgano gli esempi del sito Unesco del tardo-barocco e dei fondi ex Insicem. Dobbiamo riconoscere all’on. Dipasquale il merito di non aver dimenticato, da ragusano, di essere parlamentare di tutta la provincia, senza penalizzare la sua città, che potrà sempre contare sul 70 per cento dei proventi delle estrazioni. Così come dobbiamo ammettere che, da uomo delle istituzioni, Nello Dipasquale ha avuto la capacità e l’intuizione di vincolare la destinazione di circa 30 milioni di euro per obiettivi precisi e importanti quali la riqualificazione dei centri storici, la riduzione della pressione fiscale, la tutela e la manutenzione dei siti Unesco, i servizi socio-assistenziali in favore dei diversamente abili, l’incremento industriale e gli interventi di miglioramento ambientale nelle aree interessate direttamente dalle ricerche petrolifere. Per la provincia di Ragusa l’occasione è talmente importante che non possiamo permetterci di perderla a causa di una vecchia logica demagogica: occorre che le istituzioni iblee si mettano subito al lavoro per evitare lungaggini nella concreta attribuzione di queste risorse e per coordinare gli interventi in un quadro organico, che sappia coinvolgere in modo equilibrato le singole amministrazioni. La proposta che lanciamo è quella di istituire immediatamente un tavolo operativo, preferibilmente nella sede del Libero consorzio dei comuni iblei (l’ex Provincia regionale), per seguire passo dopo passo il cammino dei fondi ed elaborare un progetto complessivo per un utilizzo efficace di queste preziose risorse. Se riuscissimo in questo progetto, saremmo sicuri di aver agito finalmente secondo i principi della concretezza e della maturità. E’ quanto ci chiedono le comunità di persone che, a qualsiasi titolo e da qualsiasi ruolo, cerchiamo quotidianamente di servire.

L’opposizione sul nulla

Un’interpellanza sull’elezione del capogruppo consiliare del Partito democratico di Ispica è stata presentata da Giuseppe Quarrella di Area popolare.

“Il consigliere Quarrella – dichiara in proposito il capogruppo del Pd, Gianni Stornello – si serve di carte superate dai fatti e dagli atti per strumentalizzare una vicenda interna a un partito e a un gruppo consiliare del tutto risolta e archiviata. L’interpellanza porta la data del 12 febbraio e fa riferimento all’elezione del capogruppo del Pd, che nel frattempo è stato eletto il 3 febbraio sera. Il collega di opposizione si è servito di una lettera del consigliere pd Giovanni Gambuzza che il 3 febbraio mattina sollecitava l’elezione del capogruppo. Non trovando questioni di natura amministrativa e problemi concreti su cui fare opposizione, Area popolare ha scelto la strada poco corretta della speculazione su vicende interne ad un partito, il Pd, peraltro chiuse dalla mia elezione a capogruppo consiliare. Tranquillizzo tutti sul fatto che gli atti della conferenza dei capigruppo sono legittimi e che non ci sono state incompatibilità fra cariche istituzionali e politiche, dal momento che il presidente del Consiglio comunale Roccuzzo, quale primo degli eletti del Pd, ha di volta in volta delegato la consigliera Stefania Rosa a partecipare alle conferenze dei capigruppo, come peraltro concordato con tutti i consiglieri del Partito democratico, nell’attesa che venisse eletto il capogruppo. Capogruppo, ricordo, che va eletto e non scelto in base ai voti riportati.

Ognuno fa politica e svolge il suo mandato elettorale come meglio crede”, osserva Stornello. “C’è chi lo fa ripescando cose vecchie, e chi, come noi, lo fa sull’attualità dei bisogni e sulle urgenze della collettività. Tra i pochissimi in Italia abbiamo abolito per statuto i gettoni di presenza per i consiglieri comunali, abbiamo ridotto i settori del Comune facendo risparmiare migliaia di euro all’ente, abbiamo rimesso in piedi il meccanismo di assegnazione dei suoli cimiteriali con criteri oggettivi, abbiamo dotato la biblioteca comunale “Capuana” di un Regolamento che la pone all’avanguardia dei servizi culturali in città, abbiamo ridotto la Cosap per i commercianti e gli artigiani e alleggerito il carico della Tari concedendo una rateizzazione maggiore della tassa, abbiamo avviato il riscatto dei livelli, dando in proprietà i terreni ancora gravati da vincoli medievali con un introito notevole per le casse comunali, stiamo mettendo mano alla cancellazione dei vincoli imposti dall’adozione del Piano regolatore del 2011, rimettendo in moto l’edilizia e liberando molte famiglie dall’obbligo di assurde acquisizioni di pareri per modifiche di poco conto, rimetteremo nelle mani della città le scelte sul Piano regolatore che vogliamo il più condiviso possibile e il più adatto ad assicurare uno sviluppo armonico di Ispica. Potrei continuare. Confrontiamoci su queste cose. Il resto lasciamolo ai nostalgici azzeccagarbugli”.

Gianni Stornello
Capogruppo consiliare del Partito Democratico