Il PD deposita la proposta di deliberazione per la revoca del Prg, mentre la Regione torna a diffidare il Comune

Ispica mappa I consiglieri comunali del Partito Democratico di Ispica Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo hanno depositato stamattina la proposta di deliberazione con la quale si revoca l’adozione del Piano regolatore generale adottato il 28 Aprile del 2011. Viene così dato seguito all’intendimento manifestato nei giorni scorsi di risolvere in questo modo il conflitto fra Regione e Comune che oggi, peraltro, si arricchisce di una nuova diffida da parte della Regione che dà tempo quindici giorni al sindaco di pubblicare il Piano che è stato adottato, pena l’invio di un commissario ad acta. L’iniziativa del Pd mira a scongiurare il blocco dell’attività edilizia che sarebbe gravissimo per la già critica condizione dell’economia locale.

“L’ulteriore diffida da parte della Regione – dichiara Pierenzo Muraglie – da un lato smentisce le affermazioni rassicuranti dell’Amministrazione comunale che ha più volte detto che non ci sono rischi di contenziosi e che a vigere è il vecchio Piano regolatore. Dall’altro lato rafforza la nostra iniziativa che mira ad uscire da qualsiasi ambiguità e togliere di mezzo un nuovo Piano regolatore che, essendo stato adottato senza rispettare i crismi e le procedure previste (come la sua pubblicazione dopo l’adozione e la redazione della Vas), è motivo di conflitto con la Regione che continua a dirci, in buona sostanza, che l’adozione del nuovo piano, sia pure viziata, fa scattare le norme di salvaguardia. Ciò significa che il vecchio Piano non può vigere”.

“Le altre forze dell’opposizione – afferma da parte sua Giuseppe Roccuzzo – sono piuttosto lente nel comprendere la delicatezza del problema. Più volte abbiamo rivolto loro inviti ed appelli a prendere insieme l’iniziativa, ma senza risultato. E’ chiaro che alla nostra proposta altre se ne possono aggiungere nella stessa direzione: revocare l’adozione del Piano dell’aprile 2011 con uno scopo che non è politico, ma semplicemente pratico, di aiuto all’edilizia che altrimenti rischia la paralisi e di chiarezza. Dobbiamo anche fare notare che un nuovo commissariamento per la pubblicazione del Piano adottato, dopo quello per la mancata redazione della Vas, al Comune costa, perché il Commissario è a nostro carico. Evitiamo un’altra fonte di spreco e diamo un contributo vero all’economia cittadina già pesantemente in crisi: questo il nostro obiettivo”.

Print Friendly, PDF & Email
Facebook Twitter Plusone Email

Lascia un commento