Ispica, maggioranza senza numeri, manca il numero legale, salta il Consiglio. Il Pd: “Pensano di tirare a campare, ma si devono dimettere”

I consiglieri che sostengono l’Amministrazione comunale non riescono più a garantire il quorum in Consiglio comunale e salta la seduta. E’ successo ieri pomeriggio nella prosecuzione dei lavori d’aula dedicati alla situazione finanziaria del Comune di Ispica e alla ricerca della soluzione per il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, non pagati da luglio. L’abbandono della sala consiliare da parte delle opposizioni ha comportato la fine della seduta, non essendo tutti presenti i consiglieri che sostengono il sindaco per garantire il numero legale. Il Partito Democratico esprime la sua insoddisfazione per la situazione di crisi che interessa il Consiglio, reso ormai instabile ed ingovernabile per l’assenza di una maggioranza netta al suo interno. I consiglieri comunali del Pd, Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, ribadiscono la richiesta di dimissioni del sindaco nell’interesse della città.

“I consiglieri che appoggiano il sindaco – dichiara Pierenzo Muraglie – ieri hanno dimostrato di non essere autosufficienti: è bastato che le opposizioni abbandonassimo l’aula perché mancasse il numero legale. Una maggioranza degna di questo nome dovrebbe essere sempre autosufficiente, specie quando vengono rivolti agli altri appelli al senso di responsabilità che loro sono i primi a disattendere. La gravissima situazione finanziaria che proprio loro hanno determinato li sta vedendo soccombere dinnanzi al legittimo incalzare della protesta dei dipendenti comunali ai quali si continuano a spacciare illusioni: prima quella del saldo della mensilità di luglio con quei 360mila euro in cassa che invece sono stati destinati ad altro; poi con l’impiego dei fondi vincolati per il ripascimento della fascia costiera, proposta naufragata per responsabilità della stessa pseudo-maggioranza che non è stata in grado di garantire i numeri per portarla avanti. Lo sbando in cui si trova quel che resta di un centro-destra in dissoluzione è totale. I guasti – prosegue Muraglie – che questa situazione sta determinando sono incalcolabili ed aumentano giorno dopo giorno: ci chiediamo cos’altro ancora debba accadere perché prendano atto della irreversibilità della crisi e si dimettano per ridare la parola ai cittadini e, nell’attesa, affidare la guida del Comune ad un commissario che siamo certi non farebbe rimpiangere quest’ultimo periodo della vita politico-amministrativa della città, fra i più neri della storia di Ispica”.

“Il piano dell’Amministrazione – argomenta l’altro consigliere comunale del Pd, Giuseppe Roccuzzo – è quello di avere in mano un po’ di liquidità da spendere per fini clientelari in occasione delle prossime elezioni regionali. Tutto questo mentre a parole dicono ai dipendenti comunali che sono in cima ai loro pensieri, tranne poi nei fatti non riuscire neanche a riunirsi per garantire il numero legale in Consiglio. Come pensano di affrontare la discussione sul bilancio che quanto prima dovrà essere portato in Consiglio per l’approvazione? Pensano di tirare a campare, ma non si rendono conto del fatto che hanno ormai chiuso un ciclo: per aprirne un altro si devono dimettere e facilitare il ricambio ai vertici dell’Amministrazione che il fallimento delle politiche del centro-destra rende necessario”.

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