Consiglio comunale e pre-dissesto, Gianni Stornello nel suo profilo Facebook: ecco cosa farà il Pd

Sul pre-dissesto finanziario del Comune di Ispica e sul ruolo del Partito Democratico, ecco cosa scrive il segretario cittadino del Pd, Gianni Stornello nel suo profilo Facebook.

Lunedì in prima convocazione o martedì in seconda (entrambe alle 20) il Consiglio comunale di Ispica discuterà la proposta della Giunta relativa al pre-dissesto. L’Amministrazione comunale non ha più la maggioranza e questo, di per sé, dovrebbe indurre il sindaco a dimettersi. Al di là di questo, la decisione da prendere riguarda la possibilità di evitare il dissesto finanziario, quindi evitare una serie di misure che tecnicamente il dissesto comporta: aliquote delle tasse, delle tariffe e delle imposte comunali al massimo, mobilità o licenziamento dei dipendenti in esubero in rapporto al numero degli abitanti (ad Ispica gli esuberi superano il centinaio di unità), soppressione di una serie di servizi non necessari ai fini della vita del comune in quanto ente, ma importanti per la loro valenza sociale e culturale e che insieme attivano o tengono acceso anche il motore dello sviluppo di una comunità. Il fatto di essere arrivati a questo punto costituirebbe un secondo motivo di dimissioni di un’Amministrazione che governa da sette anni all’insegna dello spreco e di scelte politico-finanziarie nettamente sbagliate, da cicale e non da formiche. Ma andiamo al di là anche di quest’altro aspetto. In molti si chiedono e ci chiedono il Pd cosa farà. Il Pd si comporterà come una forza che già nel 2010 (con una lettera ufficiale dei consiglieri comunali) mise in guardia l’Amministrazione proprio sul rischio di disastro finanziario, attirandosi irrisioni e contumelie che oggi, solo per rispetto verso una città che soffre e per uno stile composto di fare politica, non ribaltiamo. Premesso questo posso dire che il Pd, per sua vocazione, si schiererà dalla parte dei più deboli. Nel nostro partito c’è un’anima diciamo così “laburista” che mira a tutelare il lavoro (non un solo posto di lavoro si deve perdere per una qualsiasi scelta del Pd), siamo un partito di centro-sinistra, espressione nella quale la parola “sinistra” vuol dire equità sociale, che si raggiunge con una rete di servizi la cui soppressione questa equità allontana. Teniamo presente tutto questo ed è per questo che non faremo la politica del “tanto peggio tanto meglio”. Siamo pronti a gesti di responsabilità ma ad una condizione, che consideriamo minima: che il sindaco che ha portato alla bancorotta Ispica, quella città-modello, si dimetta, perché il problema non può essere la soluzione e perché prima di chiederla agli altri la responsabilità è giusto che chi ce l’ha se l’assuma. Il nostro gruppo consiliare lunedì e martedì sarà in aula per fare il suo dovere: il gruppo dirigente del partito è in costante contatto in questa fase delicatissima per concordare le decisioni migliori per la città. Ma non si chieda al Pd di assumersi responsabilità, di caricarsi pesi, di sposarsi cause perse se prima non si sgombra il campo della politica locale da amministratori che hanno ridotto in macerie una città.

 

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