Dopo la bocciatura del bilancio pluriennale, il Pd rilancia. Muraglie: “Il sindaco “abusivo per necessità”, sfiduciamolo”

La bocciatura del bilancio pluriennale è la bocciatura di un sindaco “abusivo per necessità”. Le opposizioni si coalizzino e lo sfiducino per il bene di Ispica. Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Pierenzo Muraglie, interviene rilanciando la proposta avanzata dal suo partito di formalizzare la mozione di sfiducia, dicendosi disponibile a ridiscutere il testo che il Pd aveva già presentato a suo tempo.

“La clamorosa bocciatura del Piano di riequilibrio di bilancio pluriennale – afferma Muraglie – è figlia dell’atteggiamento di un sindaco diventato una sorta di “abusivo per necessità”. Il 20 novembre avevamo sperato nell’apertura di una fase nuova della vita politica ed amministrativa. Non conoscendo appieno i numeri del disastro e non avendo certezze numeriche che ci permettessero di avere contezza della situazione, preferimmo dare al malato grave altri 60 giorni di ossigeno puro, sperando di assistere ad un modo diverso di fare politica. Demmo un contributo di responsabilità importante al quale il sindaco ha risposto con gli insulti e con un atteggiamento arrogante e irresponsabile, devo dire anche politicamente miope vista la sua posizione di minoranza in Consiglio comunale. E non è stato un caso che lo stesso presidente del Consiglio comunale avesse parlato di recente di soluzioni condivise, beccandosi, con ogni probabilità, il richiamo all’ordine del sindaco. Con il nostro no al bilancio pluriennale non c’è stata alcuna conversione da parte nostra, ma solo una risposta politica ad una chiusura politica, culminata proprio nella seduta del Consiglio comunale dell’altro ieri nella quale avevamo dato la disponibilità a dimetterci a condizione che si dimettesse anche il sindaco, l’ostacolo principale affinché il Consiglio comunale discutesse delle sorti del Comune in modo sereno. L’esito del voto – aggiunge Pierenzo Muraglie – dice con chiarezza che le opposizioni riescono a trovare quei minimi comuni multipli necessari per contrastare una presenza dannosa per la città. E’ arrivato il momento di andare fino in fondo. La nostra mozione di sfiducia è ancor depositata. Ma, come ho anche detto nella seduta consiliare del 27 dicembre scorso, siamo pronti a ridiscuterla, a coordinarla con altre: per noi è importante l’obiettivo di mandare a casa questo sindaco. Siamo convinti – prosegue il capogruppo del Pd – che il traguardo delle 14 adesioni non è una chimera, in considerazione anche del fatto che il sindaco non potrà dare contentini all’infinito per tenere legati e sé tutti gli otto consiglieri a lui fedeli. Ed in ogni caso le opposizioni contano 12 consiglieri che rappresentano una soglia psicologica importante. La soluzione ai gravi guasti che otto anni di centro-destra hanno determinato sono un nuovo sindaco, una nuova amministrazione, un nuovo approccio con i problemi che il sindaco “abusivo” in carica non può assicurare”.

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