“Doposcuola comunali verso la soppressione”, il Pd di Ispica lancia l’allarme

sosdoposcuolaI doposcuola comunali sono avviati verso la soppressione. Lo denuncia il Partito Democratico con un articolo di Diego Ciranda, componente il Coordinamento del Pd ed ex dirigente scolastico, pubblicato sull’ultimo numero di Pensare il Domani, il mensile vicino al Pd di Ispica. Lo stesso Ciranda afferma che i servizi scolastici devono essere potenziati e avanza alcune proposte.

“E’ in atto – si legge nell’articolo – lo spostamento di ufficio di alcuni dipendenti, doposcuolisti compresi. Si dice che sono stati i dipendenti interessati a richiederlo, anche se nutriamo forti perplessità, visto che un amministratore degno di questo nome accoglie le richieste solo se rientrano in una logica di riorganizzazione e di miglioramento del servizio. Nel caso dei doposcuolisti, in particolare, non si comprende quale sia stata la logica che abbia suggerito il loro spostamento. E’ sempre la stessa musica: ad Ispica come a Roma, il centrodestra, in tutte le situazioni in cui è necessario far cassa, colpisce i servizi essenziali per i cittadini quali sono la scuola e la sanità. L’Amministrazione Comunale – prosegue il dirigente del Pd cittadino – consente (o forse sollecita?) lo spostamento dei dipendenti ad altri servizi facendo balenare l’idea dei tagli, senza una benché minima idea di riordino degli uffici. Il servizio di doposcuola va potenziato – propone Ciranda – e non smantellato, come sembra voglia fare l’Amministrazione Comunale. Ad esso, anzi, vista la grande massa di alunni immigrati, dovrebbe essere affiancato il servizio di accoglienza, in grado di elaborare, di concerto con le scuole, un protocollo che consenta loro di inserirsi nel migliore dei modi nell’ambito scolastico, realizzando percorsi di apprendimento della lingua italiana e offrendo quei servizi essenziali di sostegno alle famiglie. Non parliamo poi dell’integrazione degli alunni in situazione di handicap. Essi, oltre ad avere diritto all’assistenza igienico-sanitaria a carico del Comune, attività svolta con grande responsabilità e senso di abnegazione dal personale delle cooperative che da mesi non riceve lo stipendio, oltre che da tanti volontari a titolo assolutamente gratuito, avrebbero diritto anche all’assistente per la comunicazione, figura che non è mai stata assegnata alle scuole, nonostante qualche genitore nel passato ne abbia fatto esplicita richiesta. Bisognerebbe ripristinare il servizio dell’equipe socio-psico-pedagogica, indispensabile per tutte quelle situazioni di emarginazione e di disagio sociale, sospeso dallo scorso anno scolastico. Il personale – si legge ancora nell’articolo – va impegnato in corsi di aggiornamento, in progetti contro la dispersione scolastica, che anche ad Ispica ha raggiunto livelli elevati. Abolire il doposcuola – conclude Diego Ciranda – significa dare il colpo di grazia a quelle famiglie che hanno la necessità assoluta di avere qualcuno che segua i loro figli nel percorso scolastico. Esse, considerato anche il periodo di crisi che stiamo vivendo, non avrebbero alternative non potendosi permettere il doposcuola privato né di seguirli direttamente. Occorre impedire che Ispica, dopo il tempo pieno nella scuola primaria e il Liceo Linguistico “Kennedy”, perda anche il servizio di doposcuola per l’incapacità dell’Amministrazione a gestire la cosa pubblica in modo equilibrato, rischiando, tra le altre cose, di rendere inutilizzabile la professionalità che gli insegnanti del doposcuola hanno acquisito in tanti anni di servizio.

Print Friendly, PDF & Email
Facebook Twitter Plusone Email

Lascia un commento