Pd: Spaccature e “grandi intese”, noi non ci stiamo!

inciucio parlamento Alla luce delle ultime vicende riguardanti il Pd a livello nazionale e preso atto del documento stilato e votato all’unanimità dalla direzione regionale dei Giovani Democratici riunitasi domenica 21, i GD di Ispica gridano a gran voce il proprio disappunto contro una classe dirigente nazionale lontana dalle ideee dalle opinioni che vengono espresse dalla base.

Lo scollamento tra classe dirigente e la base è sotto gli occhi di tutti; è inammissibile che non ci si renda conto del volere di tutti quei militanti che attivamente portano avanti il partito nel territorio. Queste scelte discutibili impediscono a noi giovani, e a tutti gli uomini e donne dei vari circoli territoriali di poter portare avanti un’azione politica basata su idee e ideologie, puntualmente tradite dai dirigenti a Roma. Abbiamo improntato l’ultima campagna elettorale per le politiche sul “mai con il PdL”, sulla base anche dell’esperienza avuta in quasi 2 anni di governo Monti. Come faremo adesso a spiegare alla gente un governo di larghe intese?

Insoddisfatti ci ha lasciati anche il mancato intervento del nostro segretario nazionale Fausto Raciti alla direzione nazionale del PD di oggi. Quantomeno doveva portare a conoscenza di tutti le iniziative che da giorni molti circoli GD sul territorio nazionale hanno intrapreso per far valere le proprie ragioni.

In questo momento di confusione e perdita di identità, crediamo che bisogna porre al centro dell’attenzione le tematiche più urgenti con un governo del cambiamento, delle riforme e del lavoro che si impegni il più possibile a risolvere i problemi che attanagliano le fasce piu deboli della nostra nazione senza alleanze controproducenti.

Per quanto riguarda l’organizzazione del partito crediamo ci voglia la volontà di tutti di mettere davanti a interessi di parte, personalistici, l’interesse del partito, per il partito, con un sostanziale rinnovamento della classe dirigente dal livello nazionale a quello provinciale, passando per quello regionale.

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