Mare di Ispica inquinato? Il Pd chiede chiarezza all’Amministrazione comunale

Il Partito Democratico di Ispica chiede all’Amministrazione comunale di confermare o smentire le notizie incontrollate in circolazione da diversi giorni sul presunto inquinamento del mare antistante la costa che va da Santa Maria del Focallo alla Marza. Il segretario del Pd, Gianni Stornello, chiede all’Amministrazione comunale di rendere noti i dati relativi alle analisi delle acque del mare e di certificare pubblicamente il perfetto funzionamento dei depuratori e della condotta di allontanamento al largo della costa delle acque trattate.

“In città si è diffusa una sorta di psicosi collettiva – afferma il segretario del Partito Democratico, Gianni Stornello – in base alla quale le acque del nostro mare sarebbero inquinate. Crediamo che l’Amministrazione comunale non possa continuare a restare in silenzio. Se la notizia è falsa va smentita nel più energico dei modi perché a rimetterci è l’economia che si fonda sulla balneabilità del nostro mare. Continua a leggere

Entro il 31 luglio una firma per abbattere i privilegi della casta

Scade il trenta luglio il Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2, Legge del 31 ottobre 1965, n. 1261). Alzino la mano coloro i quali erano informati del fatto che, presso i Comuni, fosse possibile firmare per tale, atteso Referendum. Ben pochi, si suppone. Diversi giornalisti iblei sono stati informati da Salvatore Brancati, un noto fotografo ispicese, contattato dalla giornalista Alessandra Pezzino che sta inviando centinaia di email per informare sulla presumibile, pilotata disinformazione. Lei stessa se n’è accorta per caso, recandosi al Comune di Soave, trovando una gradita, ma non pubblicizzata sorpresa: la possibilità di abbattere i privilegi della casta apponendo una semplice firma in calce allo scottante documento; di firme, però, ce ne vogliono 500 mila per far passare il referendum e il tempo stringe. Continua a leggere

Muraglie e Roccuzzo (PD): “Sindaco e centro-destra mentono alla città: spacciano il loro attaccamento alle poltrone per rilancio dell’azione amministrativa. Il sindaco deve dimettersi per il bene di Ispica”

“La maggioranza politica che ha eletto Rustico non esiste più e questo – affermano i due rappresentanti del PD – è un dato incontrovertibile, nonostante il documento unitario, ipocrita e di facciata, sottoscritto dai partiti di centro-destra sostenga il contrario. Dopo le ultime sedute consiliari ricucire gli strappi è impossibile ed affermare, così come recita il documento della pseudo-maggioranza, che si è pronti a rilanciare con decisione l’attività amministrativa attraverso il criterio della collegialità, significa solo dimostrare di essere attaccati alle poltrone infischiandosene dei problemi della città e prendere in giro gli ispicesi, dato che a decidere in questi anni è stato solo il sindaco. L’unico effetto vero che abbiamo notato è stato che tutta la maggioranza ha deciso di affidarsi, in Consiglio comunale, all’esperienza del consigliere Mario Santoro che di fatto è diventato il portavoce di tutto il centro-destra, con tanti saluti al rinnovamento e alle ambizioni di tanti consiglieri, trattati come dilettanti allo sbaraglio. Primo cittadino e centro-destra – continuano i due consiglieri democratici – hanno deciso di anteporre alla crisi che colpisce Ispica il potere e l’ambizione personale.

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Il PD dopo il ferimento di Scapellato: “Preoccupante salto di qualità”. Chi compie i furti in territorio di Ispica adesso non esita ad uccidere. E l’organico dei Carabinieri resta clamorosamente dimezzato

“C’è un salto di qualità da parte di chi compie i furti nelle case e nelle ville del territorio di Ispica che non può essere sottovalutato, con l’organico della stazione dei carabinieri di Ispica ridotto di oltre la metà”. Lo sostiene il segretario cittadino del Partito Democratico, Gianni Stornello, dopo il tentato omicidio di Alessandro Scapellato, il giovane di 23 anni, trovato in fin di vita, con il cranio fracassato, ieri pomeriggio nella sua casa di campagna, dopo avere sventato, con tutta probabilità, un furto.

“E’ questo – commenta il segretario del PD – il secondo caso in meno due mesi, dopo l’omicidio di Wogdan Wieslaw Drewniak, trovato morto ai primi di giugno in una villa della Marza per avere cercato di impedire, pare, un tentativo di furto o di rapina. I furti nelle case di campagna o della fascia costiera ci sono sempre stati, purtroppo. Adesso però assistiamo a un salto di qualità di chi li compie che non esita ad uccidere o a tentare di farlo se viene scoperto. Tutto questo – denuncia Stornello – mentre la stazione dei Carabinieri di Ispica non può garantire il controllo del territorio per le gravissime carenze di organico: sono in forza alla stazione solo cinque carabinieri sugli undici previsti. Continua a leggere

Vent’anni – di Rita Borsellino

Il 19 luglio 1992 si consumava la seconda grande strage di mafia di quell’anno. Dopo l’eccidio di Capaci, dove erano caduti Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e quasi tutta la scorta, in Via D’Amelio a Palermo, venivano uccisi Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. Pensare il Domani, nel numero di luglio in uscita, pubblica un articolo di Rita Borsellino che commemora quella strage e ne pone in risalto l’attualità. Lo riportiamo integralmente.

Sono trascorsi vent’anni da quel 19 luglio. Talvolta penso: già vent’anni. Come se fossero passati in fretta, tra testimonianze nelle scuole, volontariato, impegno civile e politico. Ma più spesso, guardando i ragazzi delle scuole che ascoltano con attenzione, mi rendo conto che questo tempo è più del tempo della loro vita e che ciò che ascoltano è terribilmente attuale. Ho incontrato qualche tempo fa un bel ragazzo alto, con il viso sereno e lo sguardo profondo. Indossava la divisa della guardia di finanza. Si chiama Antonio Emanuele Schifani. Sì, il figlio di Vito e di Rosaria. Nel ’92 aveva pochi mesi e lo avevo tenuto in braccio. Non ha mai conosciuto il suo papà. La sua vita è segnata da quell’assenza. L’assenza: è quella che pesa di più. Che ti fa star male, specialmente quando ti accorgi che cominciano a sfumare i contorni, i suoni, i profumi. E ti prende la nostalgia per tutto ciò che è stato e non può essere più. Continua a leggere

Negozi multati per il giorno della Patrona perché aperti, Il PD invita i commercianti a non pagare e proporre ricorso. Stornello: “L’ordinanza che imponeva la chiusura è illegittima”

Raffica di multe ai commercianti di Ispica per l’inosservanza dell’ordinanza del sindaco che imponeva loro di chiudere il 16 luglio, festa della patrona di Ispica, la Madonna del Carmelo. Il Partito Democratico prende le difese dei commercianti, giudicando l’ordinanza del sindaco inopportuna, visto il periodo di crisi, e soprattutto illegittima, visto che viola la norma nazionale sulla liberalizzazione delle aperture degli esercizi commercianti contenuta nella legge “Salva Italia”. Il segretario del Partito Democratico di Ispica, Gianni Stornello, invita i commercianti a non pagare le salatissime multe elevate loro dalla Polizia Municipale e a proporre ricorso.

“Hanno criminalizzato un’intera categoria” dichiara Stornello riferendosi all’Amministrazione comunale. “Pensano forse di colmare le voragini di bilancio che hanno creato Continua a leggere

Ispica secondo Stornello – Intervista al segretario del Partito Democratico

Il numero di luglio de L’Immaginario pubblica una lunga intervista di Giovanni Tringali al segretario cittadino del Pd, Gianni Stornello. Eccola integralmente.

In Sicilia si preannuncia un’estate rovente. Non solo dal punto di vista meteorologico, ma anche per quel che riguarda la politica. In autunno voteremo probabilmente per le Regionali, dopo che a luglio il governatore Lombardo – come ha assicurato – si sarà dimesso. Intanto a Ispica si susseguono i colpi di scena nella travagliata giunta Rustico. Su questi argomenti e su altro abbiamo interpellato Gianni Stornello, segretario del PD ispicese.

D. Sembra proprio che in autunno la Sicilia andrà alle urne. In quale quadro socio-economico e politico?

R. Il quadro socio-economico è disastroso, reso più grave dalla crisi globale, che da noi viene dal “Cuffarismo” prima e dal “Lombardismo” poi. Mi dispiace che il Partito democratico abbia colto solamente un elemento nell’appoggio a Lombardo: rompere il legame politico tra Lombardo e il centro destra. Il governo Lombardo non ha avuto nessuna attenzione per la Sicilia. Si è segnalato per il mancato impiego dei Fondi comunitari, Continua a leggere