Gianni Stornello intervistato da RDM

Rateizzazione dei tributi, “tagliando” del primo anno all’Amministrazione comunale, Piano regolatore. Il nostro Capogruppo in Consiglio comunale intervistato su questi temi da Piero Giunta per Radio Dimensione Musica.

Ispica, presunti bilanci falsi del centro-destra, il Circolo “Kennedy” del Pd chiede che il Comune si costituisca parte civile

Ispica-Palazzo-Bruno-di-BelmonteIl Comune di Ispica si costituisca parte civile al processo per i presunti bilanci falsi a Palazzo Bruno. Lo chiediamo all’Amministrazione comunale dopo il rinvio a giudizio dell’ex sindaco e di altre undici persone con accuse varie in base alle responsabilità e ai ruoli e che vanno dal falso in bilancio all’abuso d’ufficio aggravato e continuato in concorso al falso ideologico.
“Alla luce di questi reati ipotizzati – dichiara Rosanna Pandolfi, segretaria del circolo – il coordinamento ritiene che la costituzione come parte civile del Comune sia un atto dovuto per la salvaguardia dei nostri concittadini, un atto di vera discontinuità rispetto al passato politico ed amministrativo della nostra città, una consapevolezza, peraltro diffusa, che i fatti contestati abbiano costituito un danno grave per il Comune. Non possiamo girarci dall’altra parte – aggiunge Pandolfi – e dimenticare che il Comune di Ispica è in dissesto finanziario, che i servizi, anche quelli sociali per i più deboli, sono limitati all’osso, che il Comune non può sostenere alcuna spesa, che ci sono dipendenti comunali che rischiano il posto di lavoro, che ai vecchi fornitori, se va bene, viene pagato dai commissari metà del dovuto, che le tasse sono al massimo proprio perché il Comune è in dissesto. Abbiamo dato alla città un’Amministrazione di cambiamento dimostrato con diversi atti amministrativi, non ultimo l’annullamento della revisione parziale del Piano regolatore con il riavvio dell’iter su nuove indicazioni date dal Consiglio comunale. La costituzione come parte civile del Comune di Ispica – conclude la segretaria – sarebbe un gesto politico forte, di giustizia e di coerenza per rendere solidale il Comune con i cittadini che non possono essere i soli a pagare per colpe non loro”.

Rosanna Pandolfi alla guida del Circolo “Kennedy” del Pd

Rosanna PandolfiRosanna Pandolfi è la nuova segretaria del Circolo “John Fitzgerald Kennedy” del Partito Democratico di Ispica. Succede a Giovanni Tringali che ha rassegnato il mandato per impegni professionali che lo porteranno fuori dalla Sicilia. Pandolfi, già vice di Tringali, è stata eletta nel segno della continuità. Verrà affiancata da un esecutivo composto da Roberto Luca (vice segretario), Pietro Caruso jr (riconfermato tesoriere) e da Gianni Stornello (consigliere comunale e capogruppo del Pd a Palazzo Bruno).
“Ringrazio il Coordinamento che mi ha eletta all’unanimità – dichiara Rosanna Pandolfi in una nota per la stampa – e soprattutto un grazie particolare va da parte di tutti noi a Giovanni Tringali, primo segretario e colonna portante del Circolo Kennedy. Spero di essere all’altezza nel proseguire l’attività politica resa ancora più delicata ed impegnativa dal ruolo amministrativo e di governo che il Pd ha in città. In più conto di metterci quel pizzico di concretezza tipica femminile che non basta quando si tratta di fare scelte e di parlare di politica. Sono contenta – prosegue le neo segretaria del circolo Pd – di essere affiancata da un esecutivo e da un coordinamento valido e motivato. Ho intenzione di convocare al più presto un Coordinamento per preparare un incontro con gli amministratori comunali per fare il punto dopo il primo anno di amministrazione a guida Pd. E’ fondamentale, nell’interesse di Ispica, fare tutti insieme un bilancio di questo primo anno, un “tagliando”, come si dice in gergo. Lo chiediamo per rivendicare un maggiore coinvolgimento nelle scelte che si fanno e, se necessario, per dare maggiore velocità all’azione amministrativa per rispondere alla collettività sui temi più urgenti che vanno dall’azione di risanamento dei conti del Comune al Piano regolatore, dalle politiche sociali a quelle per lo sviluppo turistico, solo per citarne alcuni”.