Muraglie e le alleanze in vista del ballottaggio

Pierenzo Muraglie e la sua coalizione hanno scelto, abbiamo scelto, di non fare accordi in vista del ballottaggio del 14 e 15 giugno. È una scelta tanto rischiosa quanto coraggiosa. Estendere la coalizione di centro-sinistra avrebbe comportato un allargamento ad una parte, piccola o grande che fosse non importa, del passato che vogliamo relegare definitivamente alle nostre spalle. Nella scelta sono prevalse la logica e la coerenza politiche rispetto a quella dei numeri. E questo costituisce un grande gesto di lealtà nei confronti della città. Spesso si sono messe insieme coalizioni incoerenti che hanno vinto le elezioni e si sono spaccate sulle cose da fare, alle prime prove impegnative dell’azione amministrativa. Noi vogliamo governare e cambiare Ispica, tante volte offesa, umiliata, sacrificata da interessi che nulla hanno a che vedere col bene comune. C’è una squadra, che riconosce Pierenzo Muraglie suo leader. Volti di donne e uomini nuovi, impegnati nella politica, nel sociale, nelle professioni, nel mondo produttivo, espressione di una società civile che cerca il suo riscatto. Ispica premi questo atto di coerenza di coraggio, votando Muraglie al ballottaggio.

Dal blog di Gianni Stornello

Gianni Stornello: “Se vinco farò una coalizione larga, progressista e di Cambiamento (con la “C” maiuscola)”

instagramPronto a dare vita ad una coalizione “la più larga possibile” se dovesse essere lui a vincere. Lo dice nel suo blog Gianni Stornello, candidato sindaco di Ispica alle elezioni primarie del Pd che si svolgeranno il 21 dicembre. Stornello fa riferimento al confronto con alcuni movimenti civici, “sospeso” proprio per svolgere le Primarie del 21, rivendicando il fatto che è stato il Circolo “Kennedy” del Pd, di cui lo stesso Stornello è emanazione, ad averlo avviato. “Trovammo importanti convergenze programmatiche – scrive Stornello – come il risanamento dei conti, la difesa dei “beni comuni”, l’affermazione dei diritti civili, uno sviluppo urbanistico centrato sulla riqualificazione del centro storico, l’abbattimento dei costi della politica, la riorganizzazione della burocrazia comunale, l’utilizzo delle tecnologie per l’innovazione…”. Il candidato sindaco alle Primarie racconta delle “prime difficoltà: la profondità del cambiamento, i metodi per praticare questa profondità, il peso politico ed elettorale reale di ciascun soggetto presente al tavolo, il dubbio, da parte nostra, di essere utilizzati come detersivo sbiancante e foglia di fico per dare la patente di soggetto di centro-sinistra ad alcuni convenuti. Tutte questioni a mio avviso – precisa Stornello – risolvibili, superabili. Ma con molto tempo a disposizione. Intanto proprio il tempo passava. Il nostro partito, tutto il partito, sentiva l’esigenza di indicare nel più breve tempo possibile il suo candidato sindaco. E così siamo partiti. E quel tavolo di confronto? Per quanto ci riguarda, come Circolo “Kennedy” del Partito democratico, la partecipazione ad esso è soltanto sospesa. Siamo impegnati in queste Primarie, che si stanno svolgendo perché noi le abbiamo volute. La mia candidatura, che non è nata in una notte ma è espressione di un progetto politico progressista e di Cambiamento (ribadisco la “C” maiuscola), si confronta con quelle che sono espressione dell’ala più tradizionalista del partito. Ma un minuto dopo la Primarie, qualora dovessi essere io a superarle, tutto il Pd deve riprendere quel cammino. L’obiettivo – precisa Stornello – non deve essere quello di formare un’armata brancaleone che magari vince le elezioni amministrative ma poi litiga sulle cose da fare. Dobbiamo dare vita ad una coalizione la più larga possibile, tesa a rappresentare un’alternativa di governo credibile, all’altezza delle difficoltà che ha davanti, con chiari quei due capisaldi di prima: il profilo progressista e di Cambiamento della squadra che si va a formare, della quale il candidato sindaco è senza dubbio la punta di diamante e la garanzia del profilo progressista e di Cambiamento di tutta la coalizione. In campagna elettorale si dicono tante cose, si promettono i ponti anche dove non ci sono fiumi o vallate. Molto si gioca sulla credibilità delle persone. Ed io – conclude il candidato sindaco alle Primarie – per ridare una speranza di cambiamento alla mia città ci sto mettendo la faccia, chi mi sostiene lo sta facendo con tanto impegno, chi dice di votarmi lo fa con tanta fiducia. Siamo credibili perché le cose non le diciamo per blandire qualche ambiente in vista delle Primarie. Siamo credibili perché le cose le facciamo, e non ci limitiamo a predicarle”.

Il Pd di Ispica impegnato nella costruzione dell’alternativa con un’alleanza civica e di centro-sinistra. “Nessuno inciucio con un centro-destra in disfacimento”

Un’alleanza civica e di centro-sinistra per fare uscire Ispica dalla crisi e farla tornare città-modello. Questa la proposta del Partito Democratico formulata ieri sera nel corso di un affollato comizio tenuto in Piazza Brancati dai consiglieri comunali Muraglie e Roccuzzo e dal segretario cittadino Stornello. E’ stata passata in rassegna l’attività amministrativa degli ultimi mesi, caratterizzata – ha denunciato il Pd – da una paralisi amministrativa gravissima, da una crisi finanziaria definita dal consigliere Muraglie di “pre-dissesto finanziario”, da una mancanza di politica a beneficio di interessi personali e familiari. E’ stata ribadita la posizione del Partito Democratico sul Piano regolatore generale, adottato dal Consiglio ma mai pubblicato, e del quale si chiede la revoca per favorire la lottizzazione pubblica, che – ha dichiarato il consigliere Roccuzzo – consentirebbe alle famiglie che vogliono farsi una casa un  notevole risparmio nell’acquisizione dei suoli e alle casse comunali di incamerare circa otto milioni di euro e fare fronte alla crisi finanziaria determinata da anni di sprechi. Continua a leggere