Il Circolo “Kennedy” del Pd dissente sulla mancata costituzione del Comune parte civile al processo sui presunti bilanci falsi

Rosanna PandolfiLa decisione della Giunta, confortata dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza, di non costituirsi parte civile ci trova in netto dissenso”, afferma la segretaria del circolo Rosanna Pandolfi in un comunicato diffuso oggi. “Eravamo e restiamo dell’idea – prosegue – che una decisione simile sia contraddittoria per una coalizione che intende rappresentare un cambiamento, una pagina, una “storia” nuova in città, dopo gli anni negativi del centro-destra. Costituirsi parte civile non sarebbe stata una condanna preventiva, ma un atto dovuto di affidamento ai giudici determinato dal fatto che il Comune di Ispica è considerato dai magistrati “parte offesa” e che avrebbe consentito al Comune di fare le debite differenze fra gli imputati, non tutti responsabili allo stesso modo. Dobbiamo prendere atto – continua la segretaria del Circolo Pd “Kennedy” – che la coalizione ha sottovalutato i riflessi politici di questa decisione, che ha ingenerato delusione in molti suoi sostenitori, soprattutto in quelli del Partito democratico. E’ singolare peraltro che i due circoli cittadini si siano espressi per la costituzione del Comune parte civile, mentre buona parte dei rappresentanti istituzionali del Pd abbia deciso diversamente. Non è convincente al riguardo l’affermazione di chiedere i risarcimenti ad eventuale condanna avvenuta: sia pure possibile tecnicamente, dal punto di vista politico è innegabile che siamo di fronte ad una rinuncia a evidenziare la differenza col passato.
Per quanto ci riguarda abbiamo l’esigenza di definire i rapporti fra il partito e i suoi rappresentanti nelle istituzioni e di marcare con chiarezza il profilo di cambiamento del Partito democratico in una coalizione eterogenea nella quale convivono forze politiche e civiche che hanno sensibilità diverse”.

Gianni Stornello intervistato da RDM

Rateizzazione dei tributi, “tagliando” del primo anno all’Amministrazione comunale, Piano regolatore. Il nostro Capogruppo in Consiglio comunale intervistato su questi temi da Piero Giunta per Radio Dimensione Musica.

Ispica, presunti bilanci falsi del centro-destra, il Circolo “Kennedy” del Pd chiede che il Comune si costituisca parte civile

Ispica-Palazzo-Bruno-di-BelmonteIl Comune di Ispica si costituisca parte civile al processo per i presunti bilanci falsi a Palazzo Bruno. Lo chiediamo all’Amministrazione comunale dopo il rinvio a giudizio dell’ex sindaco e di altre undici persone con accuse varie in base alle responsabilità e ai ruoli e che vanno dal falso in bilancio all’abuso d’ufficio aggravato e continuato in concorso al falso ideologico.
“Alla luce di questi reati ipotizzati – dichiara Rosanna Pandolfi, segretaria del circolo – il coordinamento ritiene che la costituzione come parte civile del Comune sia un atto dovuto per la salvaguardia dei nostri concittadini, un atto di vera discontinuità rispetto al passato politico ed amministrativo della nostra città, una consapevolezza, peraltro diffusa, che i fatti contestati abbiano costituito un danno grave per il Comune. Non possiamo girarci dall’altra parte – aggiunge Pandolfi – e dimenticare che il Comune di Ispica è in dissesto finanziario, che i servizi, anche quelli sociali per i più deboli, sono limitati all’osso, che il Comune non può sostenere alcuna spesa, che ci sono dipendenti comunali che rischiano il posto di lavoro, che ai vecchi fornitori, se va bene, viene pagato dai commissari metà del dovuto, che le tasse sono al massimo proprio perché il Comune è in dissesto. Abbiamo dato alla città un’Amministrazione di cambiamento dimostrato con diversi atti amministrativi, non ultimo l’annullamento della revisione parziale del Piano regolatore con il riavvio dell’iter su nuove indicazioni date dal Consiglio comunale. La costituzione come parte civile del Comune di Ispica – conclude la segretaria – sarebbe un gesto politico forte, di giustizia e di coerenza per rendere solidale il Comune con i cittadini che non possono essere i soli a pagare per colpe non loro”.

La nostra agenda per l’Amministrazione comunale

Il Circolo del Partito Democratico “Kennedy” ha riunito il Coordinamento provvisorio per l’esame della situazione politica e amministrativa di Ispica a tre mesi dalle elezioni, che hanno visto la vittoria del PD e di Pierenzo Muraglie. Non era facile ripartire per la nuova Giunta, ma cominciano già ad arrivare i primi risultati tangibili della sindacatura Muraglie e dell’azione del gruppo consiliare del PD e della maggioranza di centro-sinistra. L’abbattimento della COSAP, il canone per l’occupazione del suolo pubblico, ha ridato fiducia ai commercianti, l’ulteriore rateizzazione della TARI, la tassa sui rifiuti, ha dato ossigeno alle famiglie, l’Estate ispicese, pur con i limiti imposti dal bilancio comunale e grazie alla fattiva collaborazione di commercianti e associazioni, ha riempito le strade e le piazze del centro storico, dimostrando che Ispica può tornare ad essere una realtà dinamica. Tra i vari provvedimenti finora adottati, l’istituzione dell’imposta di soggiorno, che non pagheranno i residenti, sottolinea la volontà da parte del Comune di investire sul turismo e sulle attività ricettive, la revoca di alcuni atti persecutori nei confronti dei dipendenti comunali ha dato un chiaro segnale di discontinuità, la riduzione dei settori amministrativi ha dato l’avvio ad un processo di ristrutturazione della macchina organizzativa del Comune nell’ottica dell’efficienza e della riduzione dei costi, l’abolizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali ha dimostrato che la politica è servizio, la riforma del sistema di concessione dei lotti cimiteriali secondo criteri oggettivi ha sancito il principio che i beni comuni vanno concessi con la consapevolezza che appartengono a tutti e non ad alcuni. E’ chiaro che si sarebbe potuto fare di più e che ci aspettano nuove scadenze e problematiche più complesse: l’approvazione del bilancio, l’avvio dei cantieri per il rifacimento e la manutenzione stradale, all’interno di un progetto di riqualificazione dell’intera viabilità cittadina, la realizzazione degli interventi di ripascimento dell’arenile e del contenimento dell’erosione marina, la razionalizzazione e l’accessibilità dei servizi comunali e la promozione di iniziative finalizzate all’ingresso dei giovani e dei disoccupati nel mondo del lavoro, il piano regolatore generale, la rappresentanza del Comune nelle società partecipate e negli organismi esterni in un’ottica di riqualificazione dei servizi svolti, l’attenzione alle politiche per la cultura e i beni culturali, l’accesso ai fondi europei per realizzare infrastrutture e migliorare i servizi, l’appalto del servizio di igiene urbana. Il cammino è ancora lungo e difficile. Il Circolo “Kennedy” per questo motivo è impegnato nel rendere sempre più accessibile la politica ai bisogni dei cittadini: il consigliere Gianni Stornello e i membri del coordinamento raccolgono quotidianamente lamentele, istanze o suggerimenti su varie questioni e si incaricano di trasmetterle alla giunta, perché agisca con sollecitudine. Crediamo infatti che questa sia la missione del PD, un partito moderno, dinamico, ma ancorato saldamente alla sua storia, che è fatta di impegno civile e di solidarietà. Nelle prossime settimane il Circolo “Kennedy” promuoverà una serie di incontri pubblici aperti al mondo delle professioni e alle diverse categorie sociali, aventi come oggetto le tematiche più urgenti, perché la nostra azione amministrativa sia ancora più attenta ed efficace. Tutto questo con l’obiettivo di creare un raccordo forte, produttivo di idee e progetti, fra società civile, partito, gruppo consiliare e amministrazione comunale nel segno di una chiara discontinuità con il passato. Siamo convinti che la politica la costruiscano giorno per giorno i cittadini e noi, prima che tesserati del PD, siamo ispicesi che, come tutti, abbiamo a cuore lo sviluppo e il progresso di Ispica.

Il PD di Ispica e il dissesto finanziario del Comune

Il Segretario del Partito Democratico di Ispica Gianni Stornello interviene dopo che la Corte dei Conti ha avviato la procedura per il dissesto finanziario del Comune.

“L’unica responsabilità che siamo disposti a prenderci – dichiara Stornello – è quella dell’assunzione del dovere di guidare il cambiamento con un nuovo sindaco e una nuova Amministrazione comunale”.

“Centro-destra finito, il sindaco si dimetta”, il Pd chiede all’Amministrazione un gesto di rispetto per la città

“L’ultima seduta del Consiglio comunale ha segnato definitivamente l’implosione del centro-destra, facendo passare l’Amministrazione da uno stato di crisi ad una fine politica della quale il sindaco non può che prendere atto e dimettersi”. E’ senza appello il giudizio del segretario cittadino del Partito Democratico di Ispica, Gianni Stornello, dopo la seduta consiliare di martedì sera nella quale due consiglieri di maggioranza si sono dichiarati all’opposizione, un terzo si è dichiarato indipendente e deciderà volta per volta, il Pid ha annunciato il ritiro della fiducia al sindaco, i Popolari liberali di Sviluppo e Solidarietà hanno polemizzano, in modo alquanto sostenuto e vivace, con il primo cittadino, il Conto consuntivo è stato approvato con una maggioranza strettissima e grazie ad alcuni allontanamenti dall’aula. “Se – dichiara Stornello – a questo spettacolo, decisamente da basso impero, aggiungiamo che la situazione finanziaria è drammatica, con dipendenti e fornitori non pagati, lo sviluppo economico di Ispica al tracollo, le opere pubbliche limitate al “capolavoro” della piazza, il territorio massacrato da erosione costiera, discariche abusive, mancata manutenzione delle aree archeologiche ci chiediamo cos’altro debba accadere perché debba dimettersi un’Amministrazione che ha finito il suo ciclo già da tempo. Il centro-destra – sostiene il segretario del Pd – ha esaurito la sua spinta propulsiva e l’ultimo Consiglio comunale lo ha confermato. Passino la mano, nell’interesse di una città che deve essere governata e non occupata e sfruttata e che deve tornare ad essere una città-modello. Le dimissioni sarebbero l’unico atto di rispetto per gli ispicesi abituati a ben altri livelli di politica e di governo della città”. Continua a leggere