“Cantiere popolare come Nerone, vuole che Ispica bruci”, replica del segretario del Pd alle accuse di incoerenza: “Con il dissesto il sindaco non decade, paga solo la città”

“Cantiere Popolare dovrebbe sapere che con il dissesto il sindaco non decade”. Il segretario del Partito Democratico di Ispica, Gianni Stornello, replica a Cantiere Popolare che aveva parlato di incoerenza dei democratici in occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale e dell’aggressione subita dal capogruppo del Pd Muraglie da parte di un loro consigliere, ponendola in termini di scontro con uguali responsabilità fra i due consiglieri. Il Pd lancia una sfida a Cantiere popolare: aderisca alla proposta di sfiduciare il sindaco, lanciata dal Partito Democratico in Consiglio comunale, e si impegni a dare riscontro ai rilievi della Corte dei conti per le irregolarità nei bilanci che loro stessi hanno votato.

“I dirigenti di Cantiere Popolare – dichiara Stornello – non sanno spiegare quale “grazia” avremmo concesso al sindaco, visto che col dissesto il sindaco non decade, come loro vorrebbero fare credere. Il dissesto, dal quale ancora non è detto che Ispica si sia salvata, lascia in carica il sindaco e addossa alla città i pesi di tasse, licenziamenti, tagli di servizi, svendita del patrimonio immobiliare, penalizzando i più deboli. Continua a leggere