Il Circolo “Kennedy” del Pd dissente sulla mancata costituzione del Comune parte civile al processo sui presunti bilanci falsi

Rosanna PandolfiLa decisione della Giunta, confortata dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza, di non costituirsi parte civile ci trova in netto dissenso”, afferma la segretaria del circolo Rosanna Pandolfi in un comunicato diffuso oggi. “Eravamo e restiamo dell’idea – prosegue – che una decisione simile sia contraddittoria per una coalizione che intende rappresentare un cambiamento, una pagina, una “storia” nuova in città, dopo gli anni negativi del centro-destra. Costituirsi parte civile non sarebbe stata una condanna preventiva, ma un atto dovuto di affidamento ai giudici determinato dal fatto che il Comune di Ispica è considerato dai magistrati “parte offesa” e che avrebbe consentito al Comune di fare le debite differenze fra gli imputati, non tutti responsabili allo stesso modo. Dobbiamo prendere atto – continua la segretaria del Circolo Pd “Kennedy” – che la coalizione ha sottovalutato i riflessi politici di questa decisione, che ha ingenerato delusione in molti suoi sostenitori, soprattutto in quelli del Partito democratico. E’ singolare peraltro che i due circoli cittadini si siano espressi per la costituzione del Comune parte civile, mentre buona parte dei rappresentanti istituzionali del Pd abbia deciso diversamente. Non è convincente al riguardo l’affermazione di chiedere i risarcimenti ad eventuale condanna avvenuta: sia pure possibile tecnicamente, dal punto di vista politico è innegabile che siamo di fronte ad una rinuncia a evidenziare la differenza col passato.
Per quanto ci riguarda abbiamo l’esigenza di definire i rapporti fra il partito e i suoi rappresentanti nelle istituzioni e di marcare con chiarezza il profilo di cambiamento del Partito democratico in una coalizione eterogenea nella quale convivono forze politiche e civiche che hanno sensibilità diverse”.

Basta cause. Adottino misure straordinarie per l’assistenza sociale e poi si dimettano

Comune di Ispica“Ora basta cause: il sindaco prima destini le somme per le spese legali all’assistenza sociale e poi si dimetta”. Dopo la sentenza della Corte dei conti a sezioni riunite che ha confermato l’esistenza del dissesto finanziario al Comune di Ispica, il segretario del Partito Democratico Gianni Stornello propone di destinare i fondi per le spese legali ai più deboli e chiede al sindaco di dimettersi. L’ennesima sentenza sulla situazione finanziaria del Comune di Ispica segna, secondo il Pd, una netta sconfessione delle politiche di bilancio del centro-destra e il fallimento delle strategie definite “avventurose” dell’Amministrazione per evitare il dissesto che hanno comportato ulteriori spese per il Comune.

“Diciamo basta: i denari degli ispicesi non possono essere buttati per spese legali inutili, come la stessa Corte dei conti ieri ha detto: il dissesto – dichiara il segretario Stornello – c’è. L’Amministrazione se ne deve fare una ragione ed assumersi la responsabilità non solo della bancarotta del Comune ma anche del fallimento dei tentativi avventurosi per cercare di evitarlo. Con la sentenza di ieri il Comune è stato condannato al risarcimento complessivo di 8mila euro (oltre IVA e oneri vari) per Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero degli Interni, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Prefettura di Ragusa ai quali hanno avuto l’ardire di fare causa. Considerando i ricorsi al Tar, al Cga, alle Sezioni riunite della Corte dei conti, fra spese per avvocati e risarcimenti, butteremo a mare oltre 25mila euro. Continua a leggere

Dissesto, il Tar giudica il ricorso dell’Amministrazione inammissibile per difetto di giurisdizione. Ora chi paga la parcella?

Tar “Un’Amministrazione comunale che colleziona errori grossolani che vanno dal tribunale per l’impugnativa contro il dissesto al monumento dove depositare una corona non merita di stare un minuto di più alla guida di una città sempre più allo sbando”. Commenta così la sentenza del Tar di Catania, che ha giudicato “inammissibile per difetto di giurisdizione” il ricorso dell’Amministrazione contro la dichiarazione di dissesto della Corte dei conti, il segretario cittadino del Partito democratico, Gianni Stornello. Il Tribunale amministrativo, con una sentenza emessa nei giorni scorsi, ha affermato che resta competente per qualsiasi impugnativa che riguardi il dissesto nei comuni e l’adozione dei piani di riequilibrio la magistratura contabile, in particolare le sezioni riunite della Corte dei conti. Stornello fa anche riferimento alla piccola corona depositata ieri mattina in occasione del settantesimo anniversario dello Sbarco alleato non ai piedi del monumento alla Resistenza, ma ai piedi di quello ai Caduti della Prima guerra mondiale. Lo stesso esponente politico si chiede chi pagherà la parcella di seimila euro per una causa intentata davanti al tribunale sbagliato. Continua a leggere