Il PD chiede un commissario per evitare gli allagamenti alla Marza

UAllagamento Marzan commissario per ordinare la pulizia dei canali della Marza e superare le inadempienze del Comune di Ispica. Lo hanno chiesto alla Regione i consiglieri comunali del Partito Democratico, Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo. In una nota ufficiale, inoltrata al competente servizio della Regione Sicilia, i due consiglieri democratici denunciano la persistente condizione di rischio allagamenti in cui si trovano diversi canali, ostruiti per la mancata pulizia da parte dei proprietari dei terreni confinanti. Si tratta di una sparuta minoranza di persone che non hanno eseguito le ordinanze del Comune di Ispica emesse a suo tempo per la pulizia dei canali. Nei loro confronti il Comune dovrebbe emettere un nuovo provvedimento, intimando la pulizia dei canali pena l’intervento diretto dello stesso Comune con addebito dei costi ai privati inadempienti. Ma questo secondo provvedimento l’Amministrazione non lo assume, determinando uno stato di rischio per la protezione civile, dal momento che, in caso di piogge torrenziali, tutto il sistema dei canali sarebbe intasato dalle poche ostruzioni rimaste. Della vicenda si sta anche occupando la magistratura, interessata da un consorzio privato sorto proprio per mantenere puliti ed efficienti i canali della Marza. Continua a leggere

“Gravi criticità ed irregolarità nella gestione finanziaria”: la Corte dei conti boccia il Comune di Ispica. Il Pd: “Hanno fatto dei giochi di prestigio, ma il trucco c’era”

Durissima pronuncia della Corte dei conti contro il Comune di Ispica. Nella deliberazione numero 331/2012 dell’11 ottobre scorso la Sezione di controllo per la Regione siciliana della magistratura contabile, riferendosi alla gestione finanziaria del Comune di Ispica, parla senza mezzi termini di “profili di gravi criticità” e di “gravi irregolarità” e ordina allo stesso Comune una serie di misure correttive in materia di utilizzo di entrate a carattere straordinario per spese correnti, riscossione di tributi, contributi, bonus e finanziamenti di progetti CEE, spese per il personale e stabilizzazione dei precari. Continua a leggere