Basta cause. Adottino misure straordinarie per l’assistenza sociale e poi si dimettano

Comune di Ispica“Ora basta cause: il sindaco prima destini le somme per le spese legali all’assistenza sociale e poi si dimetta”. Dopo la sentenza della Corte dei conti a sezioni riunite che ha confermato l’esistenza del dissesto finanziario al Comune di Ispica, il segretario del Partito Democratico Gianni Stornello propone di destinare i fondi per le spese legali ai più deboli e chiede al sindaco di dimettersi. L’ennesima sentenza sulla situazione finanziaria del Comune di Ispica segna, secondo il Pd, una netta sconfessione delle politiche di bilancio del centro-destra e il fallimento delle strategie definite “avventurose” dell’Amministrazione per evitare il dissesto che hanno comportato ulteriori spese per il Comune.

“Diciamo basta: i denari degli ispicesi non possono essere buttati per spese legali inutili, come la stessa Corte dei conti ieri ha detto: il dissesto – dichiara il segretario Stornello – c’è. L’Amministrazione se ne deve fare una ragione ed assumersi la responsabilità non solo della bancarotta del Comune ma anche del fallimento dei tentativi avventurosi per cercare di evitarlo. Con la sentenza di ieri il Comune è stato condannato al risarcimento complessivo di 8mila euro (oltre IVA e oneri vari) per Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero degli Interni, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Prefettura di Ragusa ai quali hanno avuto l’ardire di fare causa. Considerando i ricorsi al Tar, al Cga, alle Sezioni riunite della Corte dei conti, fra spese per avvocati e risarcimenti, butteremo a mare oltre 25mila euro. Continua a leggere

“Gravi criticità ed irregolarità nella gestione finanziaria”: la Corte dei conti boccia il Comune di Ispica. Il Pd: “Hanno fatto dei giochi di prestigio, ma il trucco c’era”

Durissima pronuncia della Corte dei conti contro il Comune di Ispica. Nella deliberazione numero 331/2012 dell’11 ottobre scorso la Sezione di controllo per la Regione siciliana della magistratura contabile, riferendosi alla gestione finanziaria del Comune di Ispica, parla senza mezzi termini di “profili di gravi criticità” e di “gravi irregolarità” e ordina allo stesso Comune una serie di misure correttive in materia di utilizzo di entrate a carattere straordinario per spese correnti, riscossione di tributi, contributi, bonus e finanziamenti di progetti CEE, spese per il personale e stabilizzazione dei precari. Continua a leggere