Il Pd e LeB abbandonano l’aula: il centro destra resta per celebrare il pre-dissesto del Comune. Muraglie aggredito, Stornello: vogliono avvelenare il clima per fuggire dalle loro responsabilità

La seduta del Consiglio comunale di ieri sera ha dato chiara l’indicazione sugli schieramenti in campo: l’uscita dall’aula del Pd ha fatto chiarezza e fissato un confine fra i veri responsabili della crisi finanziaria del Comune e quanti, come il Pd, dall’opposizione, si sono spesi negli anni per evitare che la crisi si trasformasse in dissesto. E’ il tenore del commento del segretario cittadino del Partito Democratico Gianni Stornello, dopo la seduta del Consiglio comunale di ieri sera nella quale è stata approvata la procedura di riequilibrio di bilancio con i voti favorevoli del centro-destra rimasto fedele all’Amministrazione e l’astensione del centro-destra ribelle. Hanno abbandonato i lavori il Pd e Libertà e Buongoverno. Stornello esprime anche una forte condanna dell’aggressione verbale e, per poco, anche fisica, subita dal capogruppo del Partito Democratico Pierenzo Muraglie, investito duramente da esponenti di Cantiere Popolare davanti all’aula consiliare. Continua a leggere

Consiglio comunale e pre-dissesto, Gianni Stornello nel suo profilo Facebook: ecco cosa farà il Pd

Sul pre-dissesto finanziario del Comune di Ispica e sul ruolo del Partito Democratico, ecco cosa scrive il segretario cittadino del Pd, Gianni Stornello nel suo profilo Facebook.

Lunedì in prima convocazione o martedì in seconda (entrambe alle 20) il Consiglio comunale di Ispica discuterà la proposta della Giunta relativa al pre-dissesto. L’Amministrazione comunale non ha più la maggioranza e questo, di per sé, dovrebbe indurre il sindaco a dimettersi. Al di là di questo, la decisione da prendere riguarda la possibilità di evitare il dissesto finanziario, quindi evitare una serie di misure che tecnicamente il dissesto comporta: aliquote delle tasse, delle tariffe e delle imposte comunali al massimo, mobilità o licenziamento dei dipendenti in esubero in rapporto al numero degli abitanti (ad Ispica gli esuberi superano il centinaio di unità), soppressione di una serie di servizi non necessari ai fini della vita del comune in quanto ente, ma importanti per la loro valenza sociale e culturale e che insieme attivano o tengono acceso anche il motore dello sviluppo di una comunità. Continua a leggere