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L’on. Nello Dipasquale al Circolo Kennedy del Partito democratico

Visita al Partito democratico di Ispica dell’on. Nello Dipasquale. Dopo la riconferma all’Assemblea regionale siciliana, il parlamentare ha subito accolto l’invito del nostro circolo a commentare i risultati e preparare il lavoro politico per i prossimi mesi. Ad accogliere l’on. Dipasquale la segretaria Rosanna Pandolfi, il vice segretario Roberto Luca, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Gianni Stornello e numerosi aderenti e amici del circolo democratico. Oltre alla soddisfazione generale, dall’incontro sono emersi diversi punti importanti che vanno dalla consapevolezza della responsabilità dell’on. Dipasquale nei confronti di tutto il partito, dei sindaci e delle amministrazioni comunali nei quali il Pd riveste ruolo di governo ad aspetti più propriamente politici, come quello legato al fatto che il nuovo gruppo parlamentare del Pd all’ARS esprime il cambiamento che sta interessando il Partito democratico, cambiamento che dovrà anche proiettarsi sul partito in provincia di Ragusa e sulle realtà cittadine. A tal proposito è stata sottolineata l’importanza della presenza del “Kennedy” nella realtà politica ispicese, come espressione della pluralità di voci e di sensibilità politiche e culturali tipica del Partito democratico. Massima la prosecuzione nell’impegno assicurata dall’on. Dipasquale nel seguire i problemi amministrativi di Ispica per i quali è decisivo il ruolo della Regione: al riguardo non mancherà lo stimolo del circolo nell’interesse della collettività.
L’incontro è stato concluso dall’immancabile brindisi.

Il Circolo “Kennedy” del Pd dissente sulla mancata costituzione del Comune parte civile al processo sui presunti bilanci falsi

Rosanna PandolfiLa decisione della Giunta, confortata dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza, di non costituirsi parte civile ci trova in netto dissenso”, afferma la segretaria del circolo Rosanna Pandolfi in un comunicato diffuso oggi. “Eravamo e restiamo dell’idea – prosegue – che una decisione simile sia contraddittoria per una coalizione che intende rappresentare un cambiamento, una pagina, una “storia” nuova in città, dopo gli anni negativi del centro-destra. Costituirsi parte civile non sarebbe stata una condanna preventiva, ma un atto dovuto di affidamento ai giudici determinato dal fatto che il Comune di Ispica è considerato dai magistrati “parte offesa” e che avrebbe consentito al Comune di fare le debite differenze fra gli imputati, non tutti responsabili allo stesso modo. Dobbiamo prendere atto – continua la segretaria del Circolo Pd “Kennedy” – che la coalizione ha sottovalutato i riflessi politici di questa decisione, che ha ingenerato delusione in molti suoi sostenitori, soprattutto in quelli del Partito democratico. E’ singolare peraltro che i due circoli cittadini si siano espressi per la costituzione del Comune parte civile, mentre buona parte dei rappresentanti istituzionali del Pd abbia deciso diversamente. Non è convincente al riguardo l’affermazione di chiedere i risarcimenti ad eventuale condanna avvenuta: sia pure possibile tecnicamente, dal punto di vista politico è innegabile che siamo di fronte ad una rinuncia a evidenziare la differenza col passato.
Per quanto ci riguarda abbiamo l’esigenza di definire i rapporti fra il partito e i suoi rappresentanti nelle istituzioni e di marcare con chiarezza il profilo di cambiamento del Partito democratico in una coalizione eterogenea nella quale convivono forze politiche e civiche che hanno sensibilità diverse”.

Gianni Stornello intervistato da RDM

Rateizzazione dei tributi, “tagliando” del primo anno all’Amministrazione comunale, Piano regolatore. Il nostro Capogruppo in Consiglio comunale intervistato su questi temi da Piero Giunta per Radio Dimensione Musica.

Rosanna Pandolfi alla guida del Circolo “Kennedy” del Pd

Rosanna PandolfiRosanna Pandolfi è la nuova segretaria del Circolo “John Fitzgerald Kennedy” del Partito Democratico di Ispica. Succede a Giovanni Tringali che ha rassegnato il mandato per impegni professionali che lo porteranno fuori dalla Sicilia. Pandolfi, già vice di Tringali, è stata eletta nel segno della continuità. Verrà affiancata da un esecutivo composto da Roberto Luca (vice segretario), Pietro Caruso jr (riconfermato tesoriere) e da Gianni Stornello (consigliere comunale e capogruppo del Pd a Palazzo Bruno).
“Ringrazio il Coordinamento che mi ha eletta all’unanimità – dichiara Rosanna Pandolfi in una nota per la stampa – e soprattutto un grazie particolare va da parte di tutti noi a Giovanni Tringali, primo segretario e colonna portante del Circolo Kennedy. Spero di essere all’altezza nel proseguire l’attività politica resa ancora più delicata ed impegnativa dal ruolo amministrativo e di governo che il Pd ha in città. In più conto di metterci quel pizzico di concretezza tipica femminile che non basta quando si tratta di fare scelte e di parlare di politica. Sono contenta – prosegue le neo segretaria del circolo Pd – di essere affiancata da un esecutivo e da un coordinamento valido e motivato. Ho intenzione di convocare al più presto un Coordinamento per preparare un incontro con gli amministratori comunali per fare il punto dopo il primo anno di amministrazione a guida Pd. E’ fondamentale, nell’interesse di Ispica, fare tutti insieme un bilancio di questo primo anno, un “tagliando”, come si dice in gergo. Lo chiediamo per rivendicare un maggiore coinvolgimento nelle scelte che si fanno e, se necessario, per dare maggiore velocità all’azione amministrativa per rispondere alla collettività sui temi più urgenti che vanno dall’azione di risanamento dei conti del Comune al Piano regolatore, dalle politiche sociali a quelle per lo sviluppo turistico, solo per citarne alcuni”.

8 marzo, Rosanna Pandolfi sollecita la costituzione della Commissione delle elette in Consiglio comunale

Rosanna PandolfiLa donna protagonista e soggetto attivo, a partire dal Consiglio comunale di Ispica, dove per la prima volta le elette sono un quinto del consesso. E’ concreta la proposta avanzata dalla nostra vice segretaria Rosanna Pandolfi, avanzata con l’approssimarsi della Festa della donna. Pandolfi sollecita il Consiglio comunale a costituire la “Commissione delle elette”, prevista dall’articolo 53 dello Statuto comunale.
“Sono convinta – dichiara la dirigente dem in una nota per la stampa – che le migliori commemorazioni della Festa della donna siano quelle basate sulla concretezza. Ecco perché mi preme, in quanto donna e vice segretario del circolo Kennedy del Pd di Ispica, sollecitare la costituzione formale della “Commissione delle elette” prevista dallo Statuto del Comune di Ispica. Grazie alla legge elettorale che impone le pari opportunità di genere, per la prima volta in Consiglio comunale c’è una presenza massiccia di donne (quattro su venti) che voglio ricordare una per una: Stefania Rosa del Pd, Matilde Sessa e Lina Sudano di “Libertà e Buongoverno”, Francesca Marina di “Ispica, Punto a capo”. E c’è anche Angela Gianì, assessora comunale, eletta in Consiglio, che optò per l’incarico in Giunta. La “Commissione delle elette” è costituita appunto dalle elette in Consiglio e andrebbe ad occuparsi di questioni attinenti le pari opportunità, avvalendosi anche della collaborazione di associazioni di donne, movimenti rappresentativi delle realtà sociali, culturali, produttive, sindacali e così via, avanzando proposte ed osservazioni e snellendo anche l’attività dell’Amministrazione che potrà consultarla sugli atti da proporre al Consiglio comunale che riguardano la popolazione femminile. Per renderla operativa occorre soltanto che il Consiglio comunale approvi un piccolo Regolamento. Preciso infine che la nuova Commissione non comporterebbe spese in più per il Comune”.

Di seguito l’articolo 53 dello Statuto del Comune di Ispica che prevedere la “Commissione delle elette”

Commissione delle Elette

1. Il Comune riconosce il ruolo della donna come fondamentale nella crescita sociale. Al fine di meglio promuovere e programmare politiche rivolte al conseguimento di pari opportunità tra donne e uomini è istituita la Commissione delle Elette.
2. La Commissione è composta dalle Elette del Consiglio.
3. La Commissione formula al Consiglio proposte e osservazioni su ogni questione che possano avere attinenza con la condizione femminile e che possano essere sviluppate in politiche di pari opportunità. A tal fine può avvalersi del contributo di associazioni di donne, di movimenti rappresentativi delle realtà sociali, culturali, lavorative, sindacali e imprenditoriali, nonché di esperte di accertata competenza e/o esperienza professionale in materia di condizione femminile.
4. La Giunta comunale può consultare preventivamente la Commissione sugli atti di indirizzo da proporre al Consiglio in merito ad azioni particolarmente rivolte alla popolazione femminile.
5. La Commissione dura in carica per l’intero mandato ed al termine dello stesso redige una relazione conclusiva sulle attività svolte.
6. La Commissione si avvale delle strutture esistenti nel Comune.
7. L’apposito regolamento previsto dal Consiglio Comunale disciplina le modalità di funzionamento della Commissione.
8. Il Consiglio Comunale stabilisce annualmente in bilancio i fondi da assegnare per il funzionamento e le iniziative della Commissione, il cui utilizzo avverrà con le modalità prescritte dal regolamento comunale di contabilità.

Royalities petrolifere, Dipasquale lungimirante, stop alle polemiche. Urge un Coordinamento dei sindaci per gestire unitariamente le risorse in arrivo

estrazioniSubito un coordinamento dei sindaci per monitorare e coordinare gli interventi finanziati con le royalities petrolifere che, grazie all’iniziativa parlamentare dell’on. Nello Dipasquale, spetteranno a tutti i comuni iblei.

Stiamo forse perdendo tempo prezioso a rincorrere le polemiche degli ultimi giorni. Rivendicare il diritto di esclusiva dei proventi della royalties petrolifere non è solo espressione della vecchia logica campanilistica, ma rischia di compromettere l’accesso ai fondi. Sentiamo odore di demagogia in molte prese di posizione, alcune delle quali plateali come le dimissioni del presidente del Consiglio comunale di Ragusa. Purtroppo non si comprende che in passato i migliori risultati sono stati ottenuti dal territorio ibleo, quando i singoli comuni hanno fatto sistema: per tutti valgano gli esempi del sito Unesco del tardo-barocco e dei fondi ex Insicem. Dobbiamo riconoscere all’on. Dipasquale il merito di non aver dimenticato, da ragusano, di essere parlamentare di tutta la provincia, senza penalizzare la sua città, che potrà sempre contare sul 70 per cento dei proventi delle estrazioni. Così come dobbiamo ammettere che, da uomo delle istituzioni, Nello Dipasquale ha avuto la capacità e l’intuizione di vincolare la destinazione di circa 30 milioni di euro per obiettivi precisi e importanti quali la riqualificazione dei centri storici, la riduzione della pressione fiscale, la tutela e la manutenzione dei siti Unesco, i servizi socio-assistenziali in favore dei diversamente abili, l’incremento industriale e gli interventi di miglioramento ambientale nelle aree interessate direttamente dalle ricerche petrolifere. Per la provincia di Ragusa l’occasione è talmente importante che non possiamo permetterci di perderla a causa di una vecchia logica demagogica: occorre che le istituzioni iblee si mettano subito al lavoro per evitare lungaggini nella concreta attribuzione di queste risorse e per coordinare gli interventi in un quadro organico, che sappia coinvolgere in modo equilibrato le singole amministrazioni. La proposta che lanciamo è quella di istituire immediatamente un tavolo operativo, preferibilmente nella sede del Libero consorzio dei comuni iblei (l’ex Provincia regionale), per seguire passo dopo passo il cammino dei fondi ed elaborare un progetto complessivo per un utilizzo efficace di queste preziose risorse. Se riuscissimo in questo progetto, saremmo sicuri di aver agito finalmente secondo i principi della concretezza e della maturità. E’ quanto ci chiedono le comunità di persone che, a qualsiasi titolo e da qualsiasi ruolo, cerchiamo quotidianamente di servire.

L’opposizione sul nulla

Un’interpellanza sull’elezione del capogruppo consiliare del Partito democratico di Ispica è stata presentata da Giuseppe Quarrella di Area popolare.

“Il consigliere Quarrella – dichiara in proposito il capogruppo del Pd, Gianni Stornello – si serve di carte superate dai fatti e dagli atti per strumentalizzare una vicenda interna a un partito e a un gruppo consiliare del tutto risolta e archiviata. L’interpellanza porta la data del 12 febbraio e fa riferimento all’elezione del capogruppo del Pd, che nel frattempo è stato eletto il 3 febbraio sera. Il collega di opposizione si è servito di una lettera del consigliere pd Giovanni Gambuzza che il 3 febbraio mattina sollecitava l’elezione del capogruppo. Non trovando questioni di natura amministrativa e problemi concreti su cui fare opposizione, Area popolare ha scelto la strada poco corretta della speculazione su vicende interne ad un partito, il Pd, peraltro chiuse dalla mia elezione a capogruppo consiliare. Tranquillizzo tutti sul fatto che gli atti della conferenza dei capigruppo sono legittimi e che non ci sono state incompatibilità fra cariche istituzionali e politiche, dal momento che il presidente del Consiglio comunale Roccuzzo, quale primo degli eletti del Pd, ha di volta in volta delegato la consigliera Stefania Rosa a partecipare alle conferenze dei capigruppo, come peraltro concordato con tutti i consiglieri del Partito democratico, nell’attesa che venisse eletto il capogruppo. Capogruppo, ricordo, che va eletto e non scelto in base ai voti riportati.

Ognuno fa politica e svolge il suo mandato elettorale come meglio crede”, osserva Stornello. “C’è chi lo fa ripescando cose vecchie, e chi, come noi, lo fa sull’attualità dei bisogni e sulle urgenze della collettività. Tra i pochissimi in Italia abbiamo abolito per statuto i gettoni di presenza per i consiglieri comunali, abbiamo ridotto i settori del Comune facendo risparmiare migliaia di euro all’ente, abbiamo rimesso in piedi il meccanismo di assegnazione dei suoli cimiteriali con criteri oggettivi, abbiamo dotato la biblioteca comunale “Capuana” di un Regolamento che la pone all’avanguardia dei servizi culturali in città, abbiamo ridotto la Cosap per i commercianti e gli artigiani e alleggerito il carico della Tari concedendo una rateizzazione maggiore della tassa, abbiamo avviato il riscatto dei livelli, dando in proprietà i terreni ancora gravati da vincoli medievali con un introito notevole per le casse comunali, stiamo mettendo mano alla cancellazione dei vincoli imposti dall’adozione del Piano regolatore del 2011, rimettendo in moto l’edilizia e liberando molte famiglie dall’obbligo di assurde acquisizioni di pareri per modifiche di poco conto, rimetteremo nelle mani della città le scelte sul Piano regolatore che vogliamo il più condiviso possibile e il più adatto ad assicurare uno sviluppo armonico di Ispica. Potrei continuare. Confrontiamoci su queste cose. Il resto lasciamolo ai nostalgici azzeccagarbugli”.

Gianni Stornello
Capogruppo consiliare del Partito Democratico